Creazioni...

 

Sollecitazione

a Brunella

di sera son quasi le X
Brunella, è x
te questo fax
Aspettavo il tuo fax
ho visto nel mio box
ma, nix
Speravo che in un momento di relax
nell’alloggio tuo duplex
con indosso una tuta in lastex
una tuta unisex
anziché leggere un vecchia storia di Tex
Willer o un recente fumetto di Crepax
o aspettando che si scaldasse il pirex
accompagnata dal suono di un sax
proveniente dal tuo jukebox
mi inviassi un fax
mini, non lo pretendevo max
Fotocopiando con la tua Xerox
non dico adoperando una reflex
e poi un ampex
non dico collegandoti con videotex
o scrutando un video al cinebox
avresti almeno potuto fare un mix
ed inviarmi qualcosa per la mia Sphinx
anche scegliendo tra i testi il minimax
Niente telefax
niente telex
La tua prosa per la Sphinx
è diventata phoenix
l’araba intendo, è simplex
no?, o il testo non ha ancora il suo climax
no?, o cerchi documenti al Viesseux
no?, spero non debbano arrivar da Bordeaux
Dovrebbe ordinartelo un dux
Aspettavo un fax
attendevo tua lux
fammi un fax
ma ormai è un ex


firmato: X

 

La rima, per l’occhio e/o per l’orecchio, è qui limitata alla sola lettera finale del verso. Ma perché la struttura (la sua contrainte non è certamente “dura”) abbia una giustificazione, bisognerà che a far da protagonista sia una lettera non comune, una x, per esempio. La struttura è stata utilizzata per un messaggio in facsimile.

 

Sollecitazione
in Oplepiana (Zanichelli, 2002), già inviata a mezzo fax

 
 
   
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