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Piccolo Omonimario Illustrato
Porto porto porto porto
Ero in Corsica, in vacanza con amici. Sulla barca ormeggiata ad uno degli approdi di St.-Florent, cominciammo a mangiare un dessert ed aprimmo una bottiglia di buon vino portoghese. Accanto a noi, su una barca a vela, c’era Hélène, una giovane e attraente signora già incontrata, per mare, al mattino. La invitammo ad unirsi a noi, ma, intenta a leggere un libro, preferì rimanere sulla sua deriva. Volli almeno offrirle una coppa di quel vino, ma non era facile; c’era un po’ di risacca e le barche non erano vicinissime. Decido allora di passare per terra. Sulla banchina, con il bicchiere in mano, mi viene da considerare:
«porto: porto porto porto»
Una serie di omonimi della lingua italiana1 viene disposta in ordine significativo, in modo da costituire la sintesi di una breve narrazione, che dalla serie stessa è generata e la illustra. 1 propone insieme con l'apposita nota esplicativa.
pòrto 1) s.m.: spazio di mare protetto, approdo.
pòrto 2) v. vb. da portàre.
pòrto 3) s.m.: vino liquoroso portoghese.
pòrto 4) part. m. da pòrgere
(1) Gli «omonimi» possono distinguersi in omonimi-omofoni (parole che hanno suono uguale, ma diverso significato) e in omonimi-omografi (parole con significato diverso, ma identica scrittura), sempre che sia loro riconosciuta una distinta derivazione etimologica (cfr. Raffaele Aragona, Una voce poco fa. Repertorio di vocaboli omonimi della lingua italiana, Zanichelli, 1994)
(2) Una raccolta analoga è quella dell’Omonimario minimo (“Tèchne”, n° 7, gennaio 1998, Campanotto Editore).
Porto porto porto porto
ne La Biblioteca Oplepiana (Zanichelli, 2005), già in Oplepiana (Zanichelli, 2002)
e ne La viola del bardo (“Biblioteca Oplepiana” n° 8, 1994)
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