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Milano o Napoli?

à la manière
de Marcel Bénabou

 

È veramente un caso se si trova in Milano tutto quanto serve per fare Napoli? Insomma, quasi tutto: una n, una a, una o, una l, una i. Non è necessario essere un grande esperto di manipolazioni oplepiane per osservare che cinque delle sei lettere sono comuni all’uno e all’altro toponimo. Questa incontestabile parentela letterale invita a cercare altri legami esistenti tra le due città.
Il corpus di proverbi italiani può essere di aiuto e qualche formula aforistica più o meno nota permetterà di enunciare i meriti dei due celebri capoluoghi.

  1. Milano con i tuoi, Napoli con chi vuoi 
  2. Con una sola Milano non si fa Napoli
  3. Napoli piace assai, Milano non piace mai
  4. Milano di giorno, Napoli di sera
  5. Milano un giorno, Napoli un anno
  6. Meglio Napoli oggi che Milano domani
  7. Meglio un giorno a Napoli che cent’anni a Milano
  8. Passeri a Milano, a Napoli le rondini
  9. Milano piange quando Napoli ride
  1. Più facile a Milan trovar dolce l’assenzio che a Napoli tra donne un gran silenzio
  2. Milano è bella, ma a Napoli c’è di meglio
  3. Meglio Napoli che Milano
  4. Milano avara, Napoli sprecona
  5. Non di dee dar tanto a Milano, che Napoli resti indietro
  6. Oggi Napoli domani a Milano
  7. Milano tinge, Napoli dipinge
  8. A chi manca Milano, Napoli non giova
  9. A Milano si buttan via gli stracci, a Napoli si vanno a raccogliere
  10. Cielo a Napoli, pioggia Milano
  11. Milano va a cavallo, Napoli torna a piedi

 

Se poi gli innamorati di Milano non trovassero questi aforismi di proprio gusto, saranno liberi di effettuare il rovesciamento delle formule.

Il testo è composto a imitazione di Paris ou Capri? scritto da Marcel Bénabou per Capri à contrainte (a cura di R. Aragona, La Conchiglia, 2000) nel quale, con riferimento a noti aforismi francesi, venivano esposte analogie e differenze tra l’Isola azzurra e la Ville lumière. La parte iniziale ricalca alquanto quella di Bénabou, mentre il séguito si svolge utilizzando formule aforistiche italiane più o meno note (cfr.: Paola Guazzotti e Maria Federica Oddera, Il grande dizionario dei Proverbi italiani, Zanichelli, Bologna, 2006):

  1. Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi
  2. Con un sol legno non si fa fuoco
  3. Tradimento piace assai, traditor non piacque mai
  4. Tela di giorno e donna di sera
  5. Pane di un giorno, vino di un anno
  6. Meglio un uovo oggi che una gallina domani
  7. Meglio un giorno da leone che cento da pecora
  8. Rondini a Pasqua e passeri a Natale
  9. Il popolo piange quando il tiranno ride
  10. Più facile trovar dolce l’assenzio che in mezzo a poche donne un gran silenzio
  11. Fidarsi e bene, ma non fidarsi è meglio
  12. Meglio poco che nulla
  13. Padre avaro, figlio sprecone
  14. Non si dèe dar tanto a Pietro, che Paolo resti indietro
  15. Oggi a me domani a te
  16. Marzo tinge, april dipinge
  17. A chi manca il cuore, la spada non gli giova
  18. A marzo si buttan via gli stracci, ad aprile si vanno a raccogliere
  19. Cielo a pecorelle, pioggia a catinelle
  20.  
  21. La bugia va a cavallo e torna a piedi


Milano o Napoli?
Napoli potenziale (Dante & Descartes, Napoli, 2007)

 
 
   
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