Il mare nelle parole
Napoli città d i m a r e di luce e di fuoco
Napoli città d’a m a r e con tutta l’anima
Napoli città d i m i r e lontane, di sogni sognati
Napoli città d’a m o r e e odio
Napoli città d i m e r e bellezze e complesse esistenze
Napoli città d a m a r e e da sole baciata
Napoli città d i m o r i e di svevi, spagnoli e francesi
Napoli città d’a m o r i e passioni
Napoli città d’u m o r i viscerali
Napoli città d’a m a r e e sofferte vicende
Napoli città d i m o r a amena e ridente
Napoli città d’a m a r a storia segnata
Napoli città d’e m i r i fasulli
Napoli città d’a m a r i ricordi e di forti radici
Napoli città d i m u r a antiche e splendide fortezze
Napoli città d’a m a r o sapore di rabbia
Napoli città d i m o r e e di bionde, di femmine belle
Napoli città d’O m e r o e di Virgilio.
L’«omoconsonantismo» rispetta una successione di consonanti variando le vocali. Il fenomeno si ricollega al tipo di scrittura dell’ebraico biblico che espone in modo chiaro soltanto le consonanti e che, proprio per la possibilità di inserire tra esse questa o quell’altra vocale, ha dato luogo a diverse letture, con i tentativi di “puntualizzazione” o “vocalizzazione” dei mesoreti e la formazione della qabbalah.
Produrre un testo riproducendo la struttura di un testo-matrice: l’«omoconsonantismo» (o «isoconsonantismo») conduce a rispettare la successione delle consonanti variando le vocali.(1) Il fenomeno può ricollegarsi al tipo di scrittura dell’ebraico biblico che espone in modo chiaro soltanto le consonanti e che, proprio per la possibilità di inserire tra esse questa o quell’altra vocale, ha dato luogo a diverse letture, con i tentativi di “puntualizzazione” o “vocalizzazione” dei masoreti e la formazione della qabbalah.
È quanto mai appropriata, a questo proposito, un’affermazione di Calvino (2) cui si vuole qui unire un brano di Georges Perec riferito all’enumerazione.(3)
Il testo di Napoli città di mare è quello riprodotto in uno dei pannelli della mostra Napoli: il mare, le radici, allestita nel dicembre 2001 nella «Nascent House» di Napoli a cura dell’Associazione «Napoli nel mondo».
(1) Il meccanismo corrisponde a quello dello schema enigmistico del «replay».
(2) «La struttura è libertà, produce il testo e nello stesso tempo la possibilità di tutti i testi virtuali che possono sostituirlo. Questa è la novità che sta nell’idea della molteplicità “potenziale” implicita nella proposta di una letteratura che nasca dalle costrizioni che essa sceglie e s’impone». (Italo Calvino, “Introduzione” a Raymond Queneau, Segni, cifre e lettere, Einaudi, 1981).
(3) «Il y a dans toute énumération deux tentations contradictoires; la première est de TOUT recenser, la seconde d’oublier tout de même quelque chose; la première voudrait clôturer définitivement la question, la seconde la laisser ouverte; entre l’exhaustif et l’inachevé, l’énumération me semble ainsi être, avant toute pensée (et avant tout classement), la marque même de ce besoin de nommer et de réunir sans lequel le monde (“la vie”) resterait pour nous sans repères». (Georges Perec, “Le joies ineffables de l’énumération”, in Penser/Classer, Hachette, Paris, 1985).
Il mare nelle parole
Napoli potenziale (Dante & Descartes, 2007), già in Oplepiana (Zanichelli, 2002) |