Omonimario minimo
Lo stimolo a comporre un «omonimario» nacque con la compilazione del mio «repertorio dei vocaboli omonimi della lingua italiana» (Una voce poco fa, Zanichelll, Bologna, 1994).
Una serie di omonimi viene disposta in ordine significativo, in modo da costituire la sintesi di una breve narrazione dalla serie stessa generata e illustrata.
Per alcuni linguisti, come John Lyons (Introduction to Theoretical Linguistics, Cambridge University Press, Cambridge, 1968), mentre la polisemia rappresenta un fattore ineliminabile di efficienza e di economia nel funzionamento della lingua, l'omonimia. costituisce un fatto casuale, privo di vantaggi e, talvolta, addirittura un elemento di equivoco e di disturbo nella comunicazione. Tuttavia è certamente possibile una sua «rivalutazione» quando si osservi che in talune occasioni l'ambiguità persiste proprio in virtù della voluta eliminazione del contesto e l'omonimia assume un ruolo fondamentale e insostituibile: è il caso del gioco di parole, dell'attività enigmistica o, infine, di questo «omonimario».
A ben distinguere, gli omonimi possono essere omofoni (vocaboli che hanno suono uguale, ma diverso significato), omografi (vocaboli che hanno identica scrittura, ma significato diverso) e, infine, omografi e omofoni allo stesso tempo. Essi, a rigore, devono considerarsi tali soltanto se in presenza di una diversa derivazione etimologica; in alcuni casi, però, – quando la semplice espansione semantica ha raggiunto ampiezze tanto rilevanti da far dimenticare la comune origine – il gioco che può derivarne è così bello che forte è il desiderio – esaudito – di distaccarsi dalla rigida regola.
Gli esempi sopra riportati seguono altri dello stesso tipo già da me pubblicati in precedenza (La viola del bardo –Piccolo Omonimario Illustrato, “Biblioteca Oplepiana”, 1994).
FRESCHE ACQUE (*)
Di buon mattino mi piace tuffarmi nello specchio d'acqua antistante l'albergo dove alloggio da qualche giorno; là davanti è frequentissimo lo spirare del vento di sud-est, ormai conosciutissimo da tutti gli ospiti dell'isola. Con lente, ma decise bracciate, raggiungo il largo, dov'è più evidente l'effetto di quella fresca brezza.
E allora io
noto, noto noto noto.
nòto 3 v. vb. da notàre (2), var. di nuotare
nòto 2 v. vb. da notàre (1)
nòto 4 s.m.: antico nome dell'Austro, vento del sud
nòto 1 agg.: conosciuto, famoso.
(*) Qui, come nelle successive note, le cifre arabe, distintive dei lemmi, seguono la numerazione indicata nel mio «Repertorio di vocaboli omonimi della lingua italiana» Una voce poco fa (Zanichelli, Bologna, 1994).
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LAVORI VANTAGGIOSI
Un anziano cambiavalute illustra e spiega ai nipotini il proprio lavoro e come, ancor oggi, egli riesca a trame un ragguardevole utile:
aggio aggio, aggio aggio.
àggio 3 † v. vb. da avére (V. ho)
àggio 2 † s.m.: età
àggio 3 † v. vb. da avére (V. ho)
àggio 1 s.m.: maggior valore ottenuto nel cambio di valuta.
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DIETE SETTIMANALI
I clienti del nostro centro dietetico arrivano tutti il sabato pomeriggio con un torpedone che li preleva all'aeroporto. Giunti alla réception, li facciamo disporre in ordine, l'uno dietro l'altro, e provvediamo sùbito a iscriverli al club. Poi incominciamo le cure. Otteniamo risultati sorprendenti:
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affiliamo, affiliamo, affiliamo.
affiliàmo 2 v. vb. da affilàre (2) nel sign. di mettere in fila
affiliàmo 3 v. vb. da affiliàre
affiliàmo 1 v. vb. da affilàre (1) nel sign. di assottigliare, far dimagrire.
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ISTITUTORI MALVISTI
Non ho mai potuto sopportare i precettori e ho sempre compianto i malcapitati cui tocca sopportarli. Una volta raccolsi le tristi e lamentevoli confidenze dI un giovane che ne aveva più d'uno e non seppi trattenermi dall'esclamare:
ai, hai ai!
ài 4 inter.: àhi
hài v. vb. da avére
ài 2 s.m. pl. di àio.
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ABBRACCI OBBLIGATI
Fino a qualche tempo fa, presso alcune tribù di un territorio a sud del Sudan, ai colpevoli di adulterio era riservato un trattamento molto particolare: venivano denudati e costretti a un abbraccio dal quale era arduo e doloroso sciogliersi, poiché loro intorno veniva più volte rigirata una funeimbevuta, per altro, di una forte resina adesiva. Gli sventurati venivano lasciati per ore e ore in queste condizioni, e sotto il sole cocente. Una tortura davvero speciale:
colla colla colla.
còlla 2 s.f.: corda usata per la tortura, la tortura stessa
cólla prep. art.: «con la»
còlla 1 s.f.: sostanza dotata di forte potere adesivo.
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VEGLIA GELIDA
Rimango sveglio in poltrona per molta parte della notte, aspettando uno dei miei figli che sta per raggiungerci nella nostra casa di montagna. Il freddo è intenso e proprio perciò ho lasciato della brace accesa in un apposito vaso di terracotta che ho vicino a me e continuamente sotto controllo:
veggio, veggio veggio.
véggio 3 † v. vb. da † veggiàre [var. di vegliàre]
véggio 1 † v. vb. da vedére
véggio 2 s.m.: (tosc.) vaso di terracotta o maiolica con brace accesa.
Omonimario minimo
in “Tèchne” n° 7 (Campanotto Editore, Udine, 1998) |