|
|
|
llusione e seduzione,
a
cura di Raffaele Aragona, ESI
Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2010.
Il volume raccoglie testi di specialisti, e del curatore, sul
doppio tema dell’illusione e della seduzione. La mitologia, la
letteratura, la filosofia, la psicoanalisi, la politica, l’arte, la
scienza rappresentano alcuni aspetti del variegato scenario offerto dai
due argomenti. Un tema duplice come quello dell’illusione e della
seduzione, sviluppato in questa collana quasi sempre indirizzata a temi
aventi riferimenti mitologici, non può non aver richiamato l’interesse
degli Autori sulle figure classiche della Chimera e della Sirena, manco
a farlo apposta, entrambe creature dalla doppia o triplice natura.
Scritti di:
Paolo Albani, Raffaele Aragona, Simona Argentieri, Maurizio
Bettini, Rossella Castelnuovo, Ermanno Cavazzoni, Jacqueline
Ceresoli, Eduardo Federico, Furio Honsell, Sal
Kierkia, Meri Lao, Armando Massarenti, Aldo Masullo, Elisebha
Fabienne Platzer, Laura Pugno, José Vicente
Quirante Rives, Jacqueline Risset, Edoardo Sanguineti, Domenico
Silvestri, Luigi Spina, Marcello
Veneziani.
In copertina:
Athos Collura, Folata n° 3,
acrlico su tela, 1999 (particolare). |
|
Italo Calvino. Percorsi
potenziali, a cura di Raffaele Aragona, Manni, San
Cesareo di Lecce, 2008.
Nel 1972 Italo Calvino entra a far
parte dell’Oulipo (Ouvroir de Littérature Potentielle),
fondato nel 1960 a Parigi da Raymond Queneau. Lo scrittore italiano
mutua dal gruppo molte modalità di sperimentazione e di ludus
inserendole nelle proprie opere.
Questo libro, curato da Raffaele Aragona, analizza il rapporto tra
Calvino e il laboratorio francese.
Scritti
di:
Paolo Albani, Raffaele Aragona, Marcel Bénabou, Valérie Beaudouin, Paul
Braffort, Anna Busetto Vicari, María J. Calvo Montoro, Matteo
D’Ambrosio, Brunella Eruli, Giovanna Lombardo, Harry Mathews,
Piergiorgio Odifreddi, Jacques Roubaud, Jacqueline Risset, Domenico
Scarpa, Francesca Serra.
Chiude il volume una specifica bibliografia. |
|
Napoli Potenziale. Testi e
glosse, a cura di Raffaele Aragona, Edizioni Dante &
Descartes, Napoli, 2007.
L'OULIPO (Ouvroir de
Littérature Potentielle) e l'OPLEPO (Opificio di Letteratura
Potenziale) sono stati fondati rispettivamente a Parigi nel 1960
ed a Capri nel 1990: oulipiani, oplepiani e qualcun altro scrivono oggi
su Napoli utilizzando ciascuno una prescelta contrainte.
Cosa è la contrainte? È ciò che qualsiasi forma di scrittura
sottende, è la regola seguìta in ogni operazione letteraria, è
l'insieme dei vincoli che comunque “condizionano” la composizione di un
testo. La contrainte, dunque, sempre presente nella
letteratura tradizionale, non è da considerarsi in contraddizione con
il concetto di ispirazione e di libertà dell'autore.
La raccolta rappresenta un originale omaggio (anche se a volte in senso
non proprio elogiativo) alla città di Napoli posta al centro del mondo
e alla contrainte che, in ogni caso, è al centro di qualsiasi
opera letteraria o artistica.
In copertina: Nápoles
dipinto di Danúbio Gonçalves, 2007.
Scritti di:
Elena Addòmine, Paolo Albani, Raffaele Aragona, Nicola Aurilio, Marcel
Bénabou, Alessandra Berardi, Anna Busetto Vicari, Ermanno Cavazzoni,
Brunella Eruli, Paul Fournel, Jacques Jouet, Sal Kierkia, Hervé Le
Tellier, Ian Monk, Jean-Bernard Pouy, Jacques Roubaud, Edoardo
Sanguineti, Màrius Serra, Giuseppe Varaldo, Anna
Voig, Giorgio Weiss.
|
|
Il doppio, a
cura di Raffaele Aragona, ESI Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli,
2006.
Il volume raccoglie interventi di
specialisti, e del curatore, sul tema del doppio. La mitologia, la
letteratura, il teatro, il cinema, la pittura, la psicoanalisi, la
politica rappresentano alcuni aspetti del variegato scenario
dell’argomento trattato.
Un particolare riferimento, anche in relazione al contesto nel quale
gli interventi ebbero luogo, è quello della scrittura a enigmi, la
scrittura che, attraverso l’uso sapiente di una lingua capace di
effetti sorprendenti, riferisce contemporaneamente di due soggetti
diversi.
Scritti di:
Elena Addòmine, Paolo Albani, Raffaele Aragona, Simona Argentieri,
Rossana Buono, Anna Busetto Vicari, Fabio Carpi, Ermanno Cavazzoni,
Claudio Ciaravolo, Guido Davico Bonino, Brunella Eruli, Maurizio
Gnerre, Jacqueline Henry, Sal Kierkia, Monica Longobardi, Iolanda
Monteverdi, Piergiorgio Odifreddi, Matteo Palumbo, Astrid
Poier-Bernhard, Jacqueline Risset, Michèle Sajous D’Oria, Edoardo
Sanguineti, Maria Sebregondi, Domenico Silvestri, Cristina Vallini,
Marcello Veneziani.
In copertina:
Athos Collura: Giano ritrovato, (particolare
dell’installazione Il doppio, Capri, 2004).
|
Sillabe
di Sibilla, a cura di Raffaele Aragona, ESI
Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2004.
Il volume raccoglie interventi di
specialisti,
e del curatore, sul mito e sulla storia delle Sibille,
in generale, della Sibilla Cumana, in particolare. Gli oracoli,
l’etimologia, le sibille moderne e le sibille letterarie,
il parlare oscuro e velato della poesia, sono gli argomenti toccati; la
storia, la letteratura, la psicoanalisi, la matematica, il mondo
moderno costituiscono lo scenario del tema trattato.
Un particolare riferimento, anche in relazione al contesto nel quale
gli interventi ebbero luogo, è quello della scrittura ad enigmi, i cui
codici possono essere avvicinati a quelli del parlare sibillino. Il
volume, infine, dedica una sezione a due esponentidi due “culture”
diverse, ma affini: la letteratura potenziale e la scrittura ad enigmi,
Georges Perec e Guglielmo Jacobucci, accomunati da una medesima data di
fine lavori: il 1982.
Scritti di:
Raffaele Aragona, Simona Argentieri, Enrico Baj, Stefano
Bartezzaghi, Antonino Buttitta, Ermanno Cavazzoni, Cesare
Ciasullo, Sabina Crippa, Michel Delon, Domenico D’Oria, Brunella Eruli,
Lorenza Franzoni,Elisabetta Guggino, Sal Kierkia, Maria Maraviglia, Leo
Nannipieri, Piergiorgio Odifreddi, Jacqueline Risset, Giuseppe Aldo
Rossi, Jacques Roubaud, Màrius Serra, Domenico Silvestri, Pietro
Treccagnoli, Cristina Vallini, Marcello Veneziani.
In copertina:
Athos Collura: Sibilla, (particolare dell’installazione Sillabe
di Sibilla, Capri,
2002).
|
La regola è questa.
La letteratura potenziale, a cura di Raffaele Aragona, ESI Edizioni
Scientifiche Italiane, Napoli, 2002.
Il volume raccoglie interventi di
specialisti, e del curatore, sulla storia e sulle tematiche del
potenziale, in generale, e della letteratura à contrainte, in
particolare. L’OULIPO (Ouvroir de Littérature Potentielle),
l’OPLEPO (Opificio di Letteratura Potenziale) e l’OUPEINPO (Ouvroir
de Peinture Potentielle) costituiscono lo scenario degli argomenti
trattati, mentre una specifica sezione è dedicata a Italo Calvino, cui
molto è dovuto se l’attività dell’Oulipo fu presto conosciuta in
Italia. Un particolare riferimento, anche in relazione al contesto nel
quale gli interventi ebbero luogo, è quello della scrittura ad enigmi,
i cui codici possono essere assimilati a quelli di una qualsiasi
restrizione letteraria. Il volume, infine, comprende la traduzione
italiana dell’Hôtel de Sens, una delirante invenzione degli
oulipiani Fournel e Roubaud corredata dalle illustrazioni degli artisti
dell’Oupeinpo.
Scritti di:
Raffaele Aragona, Enrico Baj, Marcel Bénabou, Riccardo Benucci, Luciano
Berio, Anna Busetto Vicari, Ermanno Cavazzoni, Matteo D’Ambrosio,
Brunella Eruli, Thieri Foulc, Paul Fournel, Gabriella Huber, Jacques
Jouet, Sal Kierkia, Piergiorgio Odifreddi, Silvio Perrella, Jacques
Roubaud, Edoardo Sanguineti, Bernardo Schiavetta, Maria Sebregondi,
Màrius Serra, Domenico Silvestri, Annamaria Testa, Cristina Vallini.
In copertina:
Athos Collura: Scenografia de L’Hôtel de Sens
(particolare).
|
Oplepiana.
Dizionario di Letteratura potenziale, Zanichelli, Bologna, 2002.
Il volume,
con una
premessa e un’introduzione del curatore Raffaele Aragona sulla storia e
sulle tematiche del potenziale in generale, e della letteratura à
contrainte in particolare, riunisce testi di autori appartenenti
all’OPLEPO
(Opificio di Letteratura Potenziale), la versione italiana dell’OULIPO
(Ouvroir de Littérature Potentielle), il laboratorio letterario
francese fondato da François Le Lionnais e Raymond Queneau e del
quale fecero parte Italo Calvino e Georges Perec. Oltre a riportare per
stralci il contenuto dei fascicoli, che – in edizione limitata e fuori
commercio – l’OPLEPO ha pubblicato dalla sua fondazione (Capri, 1990)
fino
a tutto il 2001, la raccolta offre un’ampia scelta di quanto è
stato
scritto dagli oplepiani nel rispetto di una regola.
Scritti di:
Elena Addòmine, Paolo Albani, Raffaele Aragona,
Alessandra
Berardi, Giulio Bizzarri, Ruggero Campagnoli, Ermanno Cavazzoni, Luca
Chiti,
Brunella Eruli, Piero Falchetta, Sal Kierkia, Marco Maiocchi, Edoardo
Sanguineti,
Maria Sebregondi, Màrius Serra, Aldo Spinelli, Giuseppe Varaldo,
Giorgio Weiss. |
Capri à contrainte,
a cura di Raffaele Aragona, La Conchiglia, Capri, 2000.
L'OULIPO (Ouvroir de
Littérature Potentielle) e l'OPLEPO (Opificio di Letteratura
Potenziale) sono stati fondati rispettivamente a Parigi nel 1960
ed a Capri nel 1990: oulipiani, oplepiani ed altri scrivono oggi su
Capri utilizzando ciascuno una prescelta contrainte.
Cosa è la contrainte? È ciò che qualsiasi forma di scrittura
sottende, è la regola seguita in ogni operazione letteraria, è
l'insieme dei vincoli che comunque “condizionano” la composizione di un
testo. La contrainte, dunque, sempre presente nella
letteratura tradizionale, non deve considerarsi in contraddizione con
il concetto di ispirazione e di libertà dell'autore.
La raccolta rappresenta un originale omaggio all'Isola di Capri posta
al centro del mondo ed alla contrainte che, in ogni caso, è
al centro di qualsiasi opera letteraria o artistica.
Scritti di:
Elena Addòmine, Raffaele Aragona, Nicola Aurilio,
Stefano Bartezzaghi, Marcel Bénabou, Riccardo Benucci, Alessandra
Berardi, Marisa Cherubini, Luca Chiti, Paolo della Bella, Francesco
Durante, Brunella Eruli, Michelle Grangaud, Jacques Jouet, Sal Kierkia,
Hervé Le Tellier, Harry Mathews, Ian Monk, Leo Nannipieri, Luigi Noto,
Antonio Pace,
Oskar Pastior, Roberto Portaluri, Giuliano Ravenni, Giuseppe Aldo
Rossi, Jacques Roubaud, Franca Rovigatti, Edoardo Sanguineti, Maria
Sebregondi, Màrius Serra, Giuseppe Varaldo, Anna Voig.
In copertina:
Danúbio Gonçalves, Rime capresi, 2000
dipinto a mosaico. |
 |
Il volume raccoglie interventi di
specialisti e del curatore sui due miti del Labirinto e della Sfinge,
affrontati da angolazioni disciplinari diverse: l’antichistica, la
filosofia, la matematica, la linguistica, la politica, la semiologia,
la psicoanalisi, l’arte, la letteratura. Un particolare riferimento,
anche se soltanto marginale, è rivolto alla letteratura potenziale: gli
oulipiani (e gli oplepiani) costruiscono le loro invenzioni
costringendole in un labirinto di regole da loro stessi creato e dal
quale si propongono di uscire. Altro specifico tema trattato è quello
della scrittura ad enigmi e dei suoi legami con la poesia. Viene così
implicitamente recuperato il legame tra il mito e l’enigma che, forte
di una radicata tradizione letteraria, mostra oggi una sua complessa
varietà legata ai giochi del senso e della parola, e che, nella sua
struttura moderna, incarna l’impasse del linguaggio con il suo
carattere labirintico, polisemico.
Scritti di:
Ivan Almeida, Raffaele Aragona, Simona Argentieri, Nicola Aurilio,
Enrico Baj, Gianfranco Baruchello, Irene Bignardi, Rossana Bossaglia,
Claudio Cajati, Cesare Ciasullo, Domenico D’Oria, Michele Emmer, Paolo
Fabbri, Jacques Jouet, Sal Kierkia, Leo Nannipieri, Diego Napoletani,
Luigi Noto, Antonio Pace, Giuliano Ravenni, Maria Luisa Reviglio della
Veneria, Pierre Rosenstiehl, Giuseppe Aldo Rossi, Edoardo Sanguineti,
Domenico Silvestri, Giulia Sissa, Cristina Vallini, Vassili Vassilikos,
Roberto Ventrella.
In copertina:
Athos Collura, Minotauro,(particolare dell’installazione Le
vertigini
del labirinto, Capri, 1998).
|
Le vertigini del
labirinto
a cura di
Raffaele Aragona
ESI, Edizioni Scientifiche Italiane
Napoli, 2000
|
|
Il volume raccoglie interventi di
specialisti e del curatore che, pur partendo da angolature disciplinari
diverse, rilevano le singolari convergenze esistenti tra enigmatica,
gioco e letteratura. Viene così recuperata, in chiave moderna, una
tradizione profondamente ancorata nella cultura italiana e straniera,
anche se talora disconosciuta o guardata con diffidenza dalla cultura
ufficiale. Nell’incontro con l’OULIPO (e l’OPLEPO), la restrizione
mostra tutta la propria fertilità e fa riconoscere la sua presenza
nell’ambiguità dell’enigma così come nell’artificio poetico. La
tradizione dell’enigma, della poesia (e della letteratura in genere)
per gioco o di quella retta da ardue «restrizioni» formali e se mai
sostenuta da particolari «opportunità» linguistiche, propongono un
attualissimo strumento per raffinati esercizi di scrittura.
Scritti di:
Guido Almansi, Raffaele Aragona, Marcel Bènabou, Ruggero Campagnoli,
Domenico D’Oria, Francesco Durante, Brunella Eruli, Paolo Fabbri,
Concha Fernández,
José Luis Gárfer, Sal Kierkia, Giovanni Manetti, Harry Mathews, Leo
nannipieri, Giuseppe Aldo Rossi, Michèle Sajours D’Oria, Will Shortz,
Cristina Vallini, Carlo Vecce.
In copertina:
Athos Collura, Enigmatica, 1989, acrilici più tecnica mista
su tela, cm 70 x 10.
|
 |
Enigmatica
Per una poietica ludica
a cura di
Raffaele Aragona
ESI, Edizioni Scientifiche Italiane
Napoli, 1998
|
|
Per la prima volta viene esposto
in forma organica un patrimonio linguistico ampiamente suggestivo come
quello degli omonimi (vocaboli omografi e/o omofoni) della lingua
italiana.
Attraverso gli omonimi si dispiegano al massimo le possibilità
espressive del nostro lessico, la sua capacità di concentrare in una
sola forma una molteplicità di significati.
Oltre l’individuazione sistematica dei lemmi omonimi abitualmente
contenuti in un buon vocabolario, il repertorio include anche le forme
flesse e quelle alterate. Si scopre allora che dietro un piccolo uomo
può esserci un atto di omissione (ométto) e che dietro un
invito a recar dispiacere può celarsi uno spregevole agente segreto (spiàccia).
In sovraccoperta: Doppia erma costituita da due teste eguali di Dioniso
e Menade, bronzo, II sec. d.C., Roma, Museo Nazionale Romano.
|
 |
|
Una voce poco fa
Repertorio dei vocaboli omonimi della lingua italiana
di Raffaele Aragona Zanichelli
Bologna, 1994
|
 |
 |
Antichi indovinelli
napoletani
a cura di
Raffaele Aragona
prefazione di Giuliano Longone e
Stelio M. Martini
Tommaso Marotta Editore
Napoli, 1991
|
Antichi
indovinelli napoletani
a cura di
Raffaele Aragona
prefazione di Giuliano Longone e
Stelio M. Martini
ried. Marotta & Cafiero editori
Napoli, 2006
|
|
"Indovinare" significa rispondere
ad un quesito, pratica antica quanto il mondo, e per "indovino"
s'intende chi ha la facoltà di entrare nel futuro e di ritornarne con
una risposta. Non è un caso che gli oracoli (o le città oracolari)
erano così diffusi nel mondo classico, ma non è necessario andare
troppo lontano, ci si può fermare all'Iliade e all'Odissea di omerica
memoria.
Da questo sottofondo vengono fuori gli indovinelli di cui ogni cultura
è ricca e gli etnologi hanno passato buona parte del loro tempo a
reperirli scavando nelle abitudini e nei costumi popolari. La raccolta,
quindi, non è l'unica del genere e neanche la più esaustiva né può
pensarsi che si possa avere la pretesa di circoscrivere l'indovinello
antico o recente in un libro.
Infiniti sono i quesiti che vengono proposti e le soluzioni sono celate
nella forma della domanda, ma la domanda è ciò che di antico e sacro
permane nell'eterno gioco dell'indovinare e la soluzione è sempre in
contrasto con la forma.
Da questi antichi indovinelli napoletani si ricava l'impressione che
tra quesito e soluzione ci sia sempre finzione scherzosa e che
un'ironica ruota di infinite possibilità, come nella roulette, dia
inizio al gioco.
|
|
|
|
|